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VIABILITA’ E MOBILITA’

Articolo pubblicato in: Edilizia privata, Urbanistica

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LA VIABILITÀ SOVRACOMUNALE
Il territorio di Vigodarzere, con altri 18 comuni, è parte integrante dell’Area Metropolitana di Padova, un’area strategica che trova nella viabilità sovracomunale uno dei temi più importanti per il futuro sviluppo del nostro comune.
Negli ultimi anni il volto infrastrutturale attorno alla città di Padova ha cominciato a cambiare profondamente con la realizzazione di alcune importanti opere viarie: la nuova Tangenziale Nord, il collegamento tra la zona industriale di Padova e i comuni a sud di Padova, la nuova Tangenziale di Limena, il nuovo viadotto di Padova Est.
Nei prossimi anni questo scenario cambierà ulteriormente con la realizzazione del Grande Raccordo Anulare (G.R.A.) che ha l’obiettivo di creare un’alternativa di percorso all’impianto viabilistico radiale della città, ormai saturo e inefficiente, mediante un itinerario orbitale capace di favorire il miglioramento del livello di sicurezza e di funzionalità delle strade.
In merito all’assetto della viabilità sovracomunale la Giunta Comunale con DGC n. 89 del 20.07.06 ha deliberato le proprie “linee guida” che sono state inviate alla Provincia prima dell’adozione del P.T.C.P.

 

1. PIANO PROVINCIALE DELLA VIABILITÀ (P.T.C.P.)
2. GRANDE RACCORDO ANULARE DI PADOVA (G.R.A.P.)
3. IL PIANO URBANO DELLA MOBILITÀ (P.U.M.)

 

1. PIANO PROVINCIALE DELLA VIABILITÀ (P.T.C.P.)
Il Piano Provinciale della Viabilità è un documento strategico inserito nel P.T.C.P. della Provincia approvato nel luglio 2006. Fa parte della linea n. 2 del “Progetto strategico provinciale” che mira a razionalizzare l’infrastrutturazione del territorio, attraverso il potenziamento e il miglioramento dei sistemi di comunicazione, puntando a trasformare la provincia di Padova in un vero e proprio sistema di rete dotato di connessioni puntuali.

 

Le azioni contenute nel Progetto strategico provinciale sono:

  • completare la nuova Strada del Santo fino all’innesto sulla circonvallazione di Castelfranco Veneto

  • potenziare i collegamenti verso nord con la connessione con la nuova Pedemontana Veneta (tangenziali dei comuni di Fontaniva, Cittadella, Tombolo, San Martino di Lupari, San Giorgio in Bosco e Camposampiero)

  • completare la Strada dei Vivai e il collegamento con la nuova Romea

  • completare la strada regionale 10 e realizzare il collegamento con la Valdastico Sud (collegamento Monselice-Legnago)

  • promuovere la realizzazione del Grande Raccordo Anulare di Padova e la connessione dell’area con il Passante di Mestre e la nuova Romea Commerciale

  • collaborare alla realizzazione del collegamento autostradale Vicenza Rovigo

  • promuovere lo spostamento del casello autostradale di Monselice

  • realizzare il collegamento tra Padova Zona Industriale, Agripolis e la zona industriale del Conselvano

  • realizzare ed integrare il sistema metropolitano ferroviario Padova-Castelfranco-Venezia, Padova-Monselice-Montagana, Padova-Vicenza, Vicenza-Castelfranco-Treviso-Camposampiero-Bassano

  • collegamento ferroviario Padova-Chioggia

  • sostenere la realizzazione del collegamento ferroviario Interporto di Padova con la linea Bologna-Padova e con l’itinerario merci Gronda Sud.

 

2. GRANDE RACCORDO ANULARE DI PADOVA (G.R.A.P.)
Si chiama G.R.A.P. che sta per Grande Raccordo Anulare di Padova. Un anello di viabilità attorno all’area della città del Santo finalizzato a separare i flussi di traffico pesante e di transito da quelli locali e il collegamento tra questo anello e la zona industriale padovana con la Romea e la zona industriale di Marghera, liberando dal traffico pesante e di transito la Riviera del Brenta. Un’opera importante che prevede anche un canale scolmatore lungo l’itinerario Padova-Venezia che garantirà la sicurezza del nodo idraulico padovano.
Per il progetto sono partite nei mesi scorsi le procedure della Legge Obiettivo al cui interno è inserito il G.R.A., con la Valutazione d’Impatto Ambientale ed il confronto con gli Enti Locali, in seguito è prevista l’approvazione del CIPE, l’indizione della gara internazionale per la concessione, l’esecuzione del’opera e l’esercizio. I tempi previsti per la realizzazione sono di tre anni e mezzo.
Il costo preventivato dell’intervento è di 520 milioni di euro, senza alcun contributo pubblico, mentre il 10 per cento dei ricavi sarà finalizzato alla gratuità del transito per i residenti ed un altro 5 per cento sarà introitato dalla Regione stessa.
La parte Ovest dell’opera prevede la realizzazione del raccordo del Terraglione tra la nuova Strada del Santo e la nuova tangenziale di Limena, abbondantemente lontano dalla Certosa di Vigodarzere.
Il Consiglio Comunale di Vigodarzere, con DCC n. 47 del 27.11.08, ha deliberato le osservazioni in merito al tracciato del G.R.A. contenuto nel “progetto preliminare” predisposto dalla Regione e presentato ai Comuni nel mese di settembre 2008.

 

3. IL PIANO URBANO DELLA MOBILITÀ – P.U.M.

Il P.U.M. è uno strumento strategico di programmazione a medio-lungo terminfinalizzato alla realizzazione di strumenti per la mobilità. Attraverso il P.U.M. si può attingere a finanziamenti non più per singole opere, ma per obiettivi, mediante programmi integrati di realizzazione di infrastrutture di trasporto pubblico, parcheggi, viabilità, applicazione di tecnologie innovative, ecc…
Il P.U.M. è inserito nel P.A.T.I. dell’area metropolitana. Parte da una prima analisi e raccolta di dati della mobilità esistente in ambito metropolitano ed individua gli scenari al 2012 e 2017: oltre al trasporto su strada c’è anche quello del trasporto pubblico, quello ferroviario. Vengono prese in esame lo studio per l’estensione delle linee del tram, la mobilità ciclabile, il nuovo ospedale, lo sviluppo della città e dei 18 comuni dell’area metropolitana.

 

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